Ultimamente il mondo della profumeria sembra essersi spostato sempre di più verso i gourmand.
Ma non si tratta più soltanto di fragranze che ricreano dolci, vaniglia zuccherina o atmosfere da pasticceria. Sempre più spesso si parla infatti di neo gourmand: profumi che mantengono una certa cremosità e morbidezza, ma che vengono reinterpretati in modo più moderno e sofisticato.
E Ambre Latte di Essential Parfums è l’esempio perfetto. Da una parte c’è l’idea gourmand del latte di mandorla, della fava tonka e delle sfumature lattiginose. Dall’altra, invece, una struttura ambrata e legnosa che promette qualcosa di molto più profondo rispetto ai classici gourmand golosi.
E probabilmente non è un caso che dietro questa fragranza ci sia proprio Jordi Fernández.
Cosa sono i neo gourmand? La nuova tendenza olfattiva
Dopo averti parlato dei clean gourmand con Mochi Musk di Mancera, credo sia davvero interessante vedere come oggi molte fragranze sembrano allontanarsi dall’effetto “dessert realistico” per cercare qualcosa di più sfumato e sofisticato.
È qui che entrano in gioco i neo gourmand.
Fragranze che non rinunciano alla componente cremosa e avvolgente, ma che la inseriscono all’interno di strutture più profonde, legnose, muschiate o ambrate. Il risultato è spesso molto più elegante e contemporaneo.
Come nel caso di Ambre Latte che, secondo me, rappresenta perfettamente questa nuova direzione dei gourmand.
Jordi Fernández: il Naso dietro Ambre Latte di Essential Parfums
Uno degli aspetti che mi incuriosivano di più di questa uscita era proprio la firma di Jordi Fernández.
Negli ultimi anni è diventato uno dei nasi più apprezzati della profumeria artistica moderna grazie a uno stile estremamente riconoscibile: contemporaneo, strutturato e sempre molto equilibrato.
È fantastico pensare che il suo percorso sia iniziato da autodidatta, spinto soprattutto dalla passione per le materie prime e dalla curiosità verso il mondo orientale.
E questa influenza si percepisce chiaramente anche nelle sue creazioni. Le note ambrate, i legni e l’oud sono infatti elementi che tornano spesso nel suo modo di costruire le fragranze, ma senza mai risultare eccessivi o pesanti.
Anche in Ambre Latte si percepiscono questa ricerca dell’equilibrio e la sua capacità di creare qualcosa di avvolgente e intenso senza perdere eleganza e controllo.
Ambre Latte: un equilibrio di cremosità e profondità
Quando ho sentito Ambre Latte mi ha colpita subito il modo in cui la fragranza riesce a muoversi continuamente tra due dimensioni diverse.
All’inizio emerge subito la parte più morbida e cremosa, con il latte di mandorla che crea una sensazione a dir poco vellutata. Il tutto viene poi arricchito dalla fava tonka, dalla vaniglia e da alcune sfumature caramellate che ricordano il dulce de leche.
Ma non si tratta assolutamente di una dolcezza eccessiva ed è proprio qui che emerge la mano di Jordi Fernández.
Perché mentre la parte gourmand avvolge la pelle, iniziano lentamente a emergere le note ambrate e legnose. L’ambrofix, il georgywood, l’akigalawood e il sandalo bianco aggiungono profondità e una struttura molto moderna.
La fragranza è a tratti più cremosa, a tratti più legnosa e sofisticata. E questo contrasto sulla pelle la rende davvero interessante.
Ambre Latte non punta sulla golosità fine a sé stessa, ma su una cremosità più elegante, costruita attraverso texture morbide e sfumature profonde e sensuali.
E tu? Preferisci i gourmand più golosi oppure questa nuova interpretazione più sofisticata dei neo gourmand?
Grazie mille per questa recensione, è stata davvero utile! Sto cercando di farmi un’idea sulla fragranza Ambre Latte perché io amo i profumi gourmand super golosi ma devo ammettere che queste nuove interpretazioni di gourmand mi incuriosiscono davvero.
Sono contenta che ti sia stata d’aiuto perché Scents & Stories nasce proprio come uno spazio di condivisione. Se sei curiosa di provare le nuove direzioni dei profumi gourmand sono sicura che Ambre Latte ti stupirà!